Breve biografia di Feng ZhiQiang

Ξ giugno 1st, 2007 | → 0 Comments | ∇ Gan Wushu - Praticare |

Breve biografia di Feng ZhiQiang

Traduzione di Af

Basata sull’articolo “Opening the river of Hunyuan, establishing the manners in martial arts” di Pan Houcheng, pubblicata sulla rivista “Hunyuan Taiji”, 1/1999.

Pubblicazione in lingua inglese sul sito www.chinafrominside.com di Jarek Szimansky

Feng Zhiqiang è nato nel 1928, da una famiglia originaria della contea di Shulu, nella Provincia dello HeBei. Suo bisnonno era stato un famoso maestro di arti marziali: superati gli esami militari ebbe accesso alla carica Wuju (status relativo appunto all’avvenuto superamento degli esami imperiali a livello provinciale), durante la Dinastia Qing (1644-1911).

Nonostante il padre di Feng non praticasse arti marziali, uno dei suoi parenti, Wang Yunkai, esercitava con passione la boxe di Shaolin, così quando Feng raggiunse l’età di 8 anni Wang cominciò ad insegnargli Tongzi Gong (esercizi di allungamento e distensione), metodi di pratica delle posizioni statiche e l’Yijinjing di Bodhidarma o Classico della trasformazione dei tendini (serie di esercizi isometrici). Feng non solo imparò molto velocemente, ma ereditò anche la forza del suo bisnonno, arrivando all’età di 12 anni a trasportare massi di 200 Kg. per il giardino di casa (pratica tradizionalmente chiamata “Forza che uccide le 4 porte” – Li Sha Si Men). Feng amava combattere e molte volte impartì dure lezioni a balordi e prepotenti del suo quartiere. Fu a quel tempo che cominciarono a chiamarlo la tigre dai grandi occhi (Da Yan Hu), per questa sua particolare caratteristica. (continua…)

 

Il metodo Qinggong – lavoro sulla leggerezza

Ξ giugno 1st, 2007 | → 1 Comments | ∇ Gan Wushu - Praticare, storia del Wushu |

Il metodo Qinggong (lett. lavoro sulla leggerezza), non è un sistema completo, ma una parte dell’ampio patrimonio di conoscenze originato dalla lunga ricerca in Cina nel campo delle arti marziali e delle tecniche di guerriglia.

Sebbene se ne trovi spessissimo traccia nelle produzioni fiction grazie al suo fascino ed al suo aspetto “magico”, questo sistema di allenamento non è ad oggi molto diffuso; pur avendo origine ai primordi della sistematizzazione delle tecniche marziali.

Ogni seria scuola di arti marziali, secondo il metodo ortodosso, prevedeva un lungo periodo di apprendistato, in cui l’allievo veniva sottoposto, ad alcune prove per verificarne la motivazione e le qualità morali al fine di scremare e selezionare tra i vari aspiranti i migliori ed i più affidabili, quelli a cui sarebbe stato trasmesso il patrimonio di conoscenze acquisito in una intera vita di sincera pratica.

Allo stesso tempo, questo periodo formativo sviluppava quelle fondamenta fisiche senza le quali nullo o vano sarebbe stato lo studio di un’arte marziale o comunque l’apprendimento di tecniche raffinate o eleganti strategie.

Una volta forgiato il praticante e dotatolo di capacità non comuni, esso veniva introdotto al particolare uso del corpo di un determinato stile, in modo da incrementare ulteriormente il potenziale acquisito.

Ma cos’è esattamente il Qinggong ? Come lo si allena ? (continua…)

 

Il Maestro Lucas Christopoulos

Ξ giugno 1st, 2007 | → 0 Comments | ∇ Gan Wushu - Praticare, storia del Wushu |

Lucas Christopoulos è un personaggio da leggenda metropolitana. Nato in Svizzera da padre greco e madre svizzera, a 16 anni decise di partire per la Cina per apprendere le arti marziali e la filosofia classica.
Iscrittosi al corso di laurea quadriennale della Facoltà di Wushu dell’Istituto per l’Educazione Fisica di Pechino, completò gli studi con una tesi di ricerca sulle arti marziali nell’antica Grecia. Nel 1993 conobbe Zhang Zhicheng, 7° generazione del Tongbeiquan della famiglia Qi, col quale studiò per anni l’arte del pugilato giungendone a una conoscenza completa e venendo iscritto negli albi genealogici della scuola come 8a generazione, nonché unico allievo occidentale. Al termine del tirocinio il maestro gli affidò, come vuole la tradizione, una copia del manoscritto segreto della scuola (qijia tongbei quanpu).

Nella lontana provincia del Gansu divenne allievo del famoso maestro Huang Baoshan (1907-1998), un tesoro vivente del wushu, dal quale apprese stili tradizionali come shaolin luohaquan, erlu hongquan, zuibaxianquan.

Quando Huang Baoshan morì nel 1998, incurante della scomodità del viaggio, partecipò al suo funerale ove conobbe ex allievi e compagni del maestro che arricchirono la sua formazione con le eccellenti tecniche di bastone del Gansu: “bastone dell’ubriaco” (zuigun), “bastone del vecchio che guarda il campo” (laohan kantian gun), “bastone delle 4 porte” (simengun).
Udito che nel Gansu esisteva un monastero taoista ove ancora si praticavano arti occulte, decise di recarvisi. (continua…)